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DO YOU SPEAK AMERICAN ENGLISH?
(USA Trade News, maggio '91)

Quante volte non si e sentito dire da uno studente d'inglese: "Ho incontrato un Americano e non ho capito un'acca di quel che diceva?". Nessuna meraviglia. Nel 1943, quando i soldati americani affluirono in massa in Inghilterra in vista dell'invasione, i negozianti inglesi esposero questo cartello: "American spoken here".

 Nel 1942, agli allievi piloti della RAF, inviati in U.S.A. per addestramento, fu consegnato il libretto "Notes for your guidance", in cui fra l'altro si legge: "Cosa possiamo dire degli Americani? La chiave per capire un popolo e la sua lingua. Voi direte: "Benissimo, e l'inglese, no?". Niente affatto. Potranno anche chiamarla inglese, ma e arnericano." 

La dirompente vitalita dell'American English non e che la logica conseguenza dell'irrefrenabile dinamismo della societa americana, che esporta il jazz, il rock, la coke, il personal computer, il look, il fast food, il supermarket, i jeans, Hollywood, i TV serials, il marketing, le public relations e cento altre invenzioni "made in U.S.A.".

Oggi, in tutti i campi dell'attivita umana - economia, finanza, informatica, telematica, tecnologia spaziale, cinema, televisione, politica estera - l'influrnza degli Americani e enorme. Basta scorrere uno qualsiasi dei nostri quotidiani per trovarvi parole americane (e non britanniche) in un contesto in lingua italiana per convincersi della forza d'urto della lingua americana.

Non sono pochi i linguisti convinti che, fra non molti anni, il British English, fuori dal Regno Unito, sara soltanto la parlata veicolare per pochi, perche la seconda lingua di ogni individuo che vorra essere contemporaneo di questa frenetica epoca dovra essere inevitabilmente l'American English. Secondo altri 1inguisti questa seconda lingua sara piuttosto da definire International English.

Chi si accinge a studiare l'inglese o lo sta studiando deve rendersi conto come non piu il British English, ma l'American English sia oggi la lingua veicolare per eccellenza (la seconda lingua) che propaga modelli culturali e comportamentali nel mondo intero.

Dieci anni fa, il noto geolinguista francese Roland Breton scriveva nel suo "Geografia delle Lingue": "La pretesa di fare dell'inglese la sola lingua universale non trova nessuna giustificazione. Tuttavia, non si puo negare che l'inglese - o meglio l'Americano - sia diventata la piu internazionale delle lingue".

E' facile quindi presagire che l'influenza della lingua americana sara sempre piu sensibile, al punto che nel mondo del lavoro i posti di livello potranno essere ricoperti solo da individui capaci di parlare l'americano, destinato a diventare una sorta di lingua franca dell'era post-industriale.

Per quasi 400 milioni di esseri umani l'inglese e la lingua-madre o la prima lingua o la lingua ufficiale. Considerato che piu della meta di costoro vive negli Stati Uniti, viene naturale citare una famosa battuta di Mark Twain: "The king's English is not the king's. It's a joint stock company, and Americans own most of the shares!".

Anche l'Italia, dall'alto della sua millenaria civilta, con la concretezza della cultura classica e la dolcezza del "volgare" di Dante, ha accolto questo nuovo idioma come una ventata di modernita, una spinta verso un linguaggo essenziale, ma ricco di sfumature, adatto ad una civilta in continua trasformazione.

Il linguaggio e anche esperienza. Per comunicare con proprieta bisogna aver "viaggiato" attraverso varie culture. Ci sono molti metodi disponibili per l'apprendimento della lingua inglese (EFL/ESL).

Tra i migliori e piu aggiornati spiccano alcuni editi dalla Prentice Hall International, una delle piu importanti case editrici americane nel campo dell'insegnamento dell'inglese americano. Uno di questi metodi, Spectrum, oltre ad insegnare la lingua, mette lo studente in contatto con molti aspetti della cultura americana. Basato sulla comunicazione e sviluppato negli Stati Uniti specialmente per adulti, Spectrum e utilizzato in tutto il mondo presso universita e centri di formazione ed e attualmente impiegato con successo in Italia presso l'American Language Center di Firenze, l'American Studies Center di Napoli e Lip Service di Agrate Brianza (Milano).

Brani tratti da: "American - L'inglese che si parla in U.S.A."di Livio Hofmann Cortesi.

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